Segna-Libri: “La ragazza con la gonna in fiamme”


Aimee Bender "La ragazza con la gonna in fiamme"

Mi approccio sempre con titubanza alle raccolte di racconti, ma questo libro di esordio di Aimee Bender, autrice de "L'inconfondibile tristezza della torta al limone", contiene narrazioni talmente ben abbinate da essere perfettamente concatenate. Si parla di amore e di passione erotica, di tradimento e di dinamiche familiari, di amicizia sempre in chiave surreale e addirittura fiabesca.

Chi immaginerebbe mai che un folletto possa innamorarsi di una sirena in un liceo americano?


I narrati della Bender sono metaforici senza diventare psicoeducativi, il lettore ha così modo di confrontarsi con immagini molto forti come quella di un uomo che torna dalla guerra senza labbra, un uomo che vive con un buco al posto dell’addome, una donna che partorisce la propria madre, una bibliotecaria che usa il sesso come anestetico emotivo, un uomo che delinque a causa della sua bruttezza.


Una delle storie che mi hanno colpito di più è quella in cui Ben, convinto che tutto ciò che è superfluo finisca per impoverire l’individuo, cerca di comunicare con la sua compagna solo con gli sguardi. E proprio lui, pronto a sostenere che «Quando c’è troppo pensiero e troppo poco cuore il mondo si inaridisce e muore», si trova protagonista di una regressione filogenetica che lo riporta a prodigio unicellulare che proprio quella donna libera in mare.


Quando il lettore arriva al racconto da cui prende il titolo la raccolta ha ormai del tutto sospeso il giudizio e abbandonato la logica del verosimile per tuffarsi nell’universo surreale delle storie e proprio questa passione ha una forza tale come la vampata della gonna infiammabile.


«Do alla gente noiosa qualcosa di cui parlare fra un morso alla pannocchia e l’altro».

Se leggi questa raccolta fammi sapere quale è stato il tuo racconto preferito!





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