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Passioni che non vanno in vacanza

August 8, 2019

 

In questi giorni una paziente mi ha chiesto “Dottoressa Pazzagli, è pronta per andare in ferie?” era infatti la nostra ultima seduta prima della pausa estiva. In realtà le relazioni non vanno in vacanza, cosi come le proprie passioni, perché di esse ci alimentiamo per rimanere vivi. Questo è vero, secondo me, anche per la lettura: è una passione a cui non rinuncio facilmente perché di libri mi nutro e nutro le mie relazioni.

Le persone che partecipano ai gruppi di Libroterapia che conduco si consigliano reciprocamente alcuni libri nella pausa estiva e alcuni mi chiedono di consigliarne almeno uno: il libro è un filo che mantiene il legame, di cui difficilmente chi ama leggere fa a meno. Chi partecipa ad un gruppo di libroterapia e sceglie di proseguire il lavoro, si alimenta della lettura: se la curiosità  è ciò che maggiormente spinge le persone ad avvicinarsi al gruppo, è la passione di leggere e la relazione  tra i membri sono il vero motore di chi rimane.

Credo che per essere libroterapeuta sia necessaria una preparazione seria, ma anche una passione personale per vivere più vite - quelle che i libri ci aprono - per accogliere la pluralità di prospettive che ci abitano, di cui spesso sappiamo molto poco. 

Condivido con Massimo Recalcati il pensiero che nella vita ciascuno di noi abbia alcuni libri (non molti in verità) che rilegge più volte, perché da essi ci sente letto: in essi sono presenti frammenti autentici di noi, che non sempre conosciamo completamente, ma che sentiamo appartenerci.

Personalmente amo rileggere alcuni libri che sanno dire, meglio di quanto saprei io stessa, qualcosa di vero che mi riguarda: credo che ognuno di noi abbia dei libri che nella sua vita ha amato di più, magari senza sapere pienamente perché e che ognuno scopra con sorpresa, ad ogni nuova lettura, aspetti sconosciuti del libro e di sè.  Potremo dire che se i classici sono tali perché sono sempre attuali - parlano all’umano che è in noi - ognuno ha i suoi “classici” a cui è particolarmente legato e in cui risuonano parti della sua vita più intima.

In un percorso di Libroterapia possiamo fare esperienza del nostro mondo più intimo, attraverso la condivisione di pensieri ed emozioni nel gruppo: spesso le persone sono toccate da qualcosa che il compagno dice, che essi non avevano colto personalmente ma che li riguarda e li sorprende: quando questo avviene, il lavoro del gruppo amplia le prospettive dei singoli membri, che possono sentirsi più capaci di accogliere anche le parti di sé meno amate.

 

 

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