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Fantasie d'autore

December 1, 2016

 

 

 

Quando stiamo scegliendo un libro da leggere su cosa ci basiamo? Facciamo parte della categoria “leggi trama” o della categoria “chi è costui”?

Basta girare per le librerie per notare persone che preferiscono l’una o l’altra o altrimenti chiedono consiglio al buon libraio che pazientemente cerca di trovare un libro giusto.

Personalmente il titolo è la cosa che mi colpisce di più e mai ho basato la mia scelta sull’autore o su chi fosse l’autore (a meno che già non avessi letto qualche suo romanzo). 

Proprio per questo e in seguito alla grande polemica su Elena Ferrante (pseudonimo e scrittrice/scrittore di vari romanzi tra cui “L’amica geniale” e seguenti) mi sono chiesta quanto possano influire le fantasie sull’autore o la sua conoscenza al pubblico nella scelta di un libro.

Nel caso di Elena Ferrante i media e vari studiosi di letteratura sono anni che provano a indovinare chi sia, dove abiti, dove abbia studiato, come poterla rintracciare, con la casa editrice costretta a smentire di volta in volta le varie ipotesi. Fior fior di presunti Elena Ferrante spuntano per avere momenti di visibilità, sui social media in particolare. Oltre ad essere poco rispettoso e lesivo della privacy chiesta da questa autrice tutta questa importanza alla visibilità pubblica credo che in qualche modo screditi anche il lavoro degli scrittori stessi o comunque può diventare un’arma a doppio taglio.

Per me avere troppe informazioni sull’autore può diventare fonte di pregiudizio, preferisco non sapere alcunché (se non il nome per poter comprare il libro chiaramente) e affidarmi a ciò che lo scrittore ha voluto raccontare di sé a chi lo avrebbe letto. 

Sapere chi è, dove è nato e vissuto e in quali anni crea già nella mia mente uno schema dentro al quale incasellare ciò che leggo senza farmi trasportare naturalmente dalle emozioni provate durante la lettura, lascio che mi sorprenda (in positivo o in negativo) per poi eventualmente sceglierlo/a di nuovo.

Quello che a me succede e potrebbe succedere anche a voi è proprio l’affezionarsi a uno scrittore e al suo modo di scrivere pur non conoscendolo, non avendolo mai visto e non sapendo nulla di lui ma semplicemente legandosi a quella parte di sé che è rimasta e rimarrà sempre nei suoi libri come un’impronta digitale che può essere un indizio per scrutare nell’anima di chi ha scritto.

 

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