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Storie che curano 2.0

 

 

 

Questo è stato un periodo ricco di nuove scoperte sui libri e su ciò che è possibile creare intorno ad essi. Recentemente ho partecipato a due eventi che decisamente mi hanno ridato la carica di intraprendere nuovi percorsi e di lanciarmi ancora di più in questo ambito, così pieno di possibilità: un incontro sullo Story Telling e il Salone del Libro di Torino.

Il 3 Maggio scorso mi sono recata a Bologna per un'iniziativa sullo Story Telling promossa da Altra Psicologia Emilia Romagna e tenuta dalla Dott.ssa Valentina Mossa, psicologa e psicoterapeuta di Torino. L'incontro è stato molto interessante e stimolante, è incredibile l'uso che si può fare delle storie in psicoterapia, sia con bambini e adolescenti che con gli adulti; sia in setting individuale che di gruppo e su un tema specifico piuttosto che sulle storie di vita. Poichè tutti i libri raccontano una storia o più storie, hanno in sé diverse narrative che si intrecciano tra loro che, talvolta, ci sembra seguano un'evoluzione ben precisa, tal'altra ci colgono di sorpresa; tutte queste storie hanno qualcosa in comune: un protagonista, degli alleati, uno o più antagonisti, un certa ambientazione, una storia routinaria e dei colpi di scena, un finale non sempre a lieto fine. Utilizzando queste parti si possono costruire e ri-costruire infinite storie, anche personali. 

Il secondo evento molto stimolante è stato il #SalTo16 (Salone del Libro di Torino) in cui oltre ai mille stand dei vari editori, dai più piccoli (ma non per qualità) ai più grandi, hanno proposto mini convegni molto interessanti, tra cui uno che voglio condividere con voi lettori. Un'iniziativa di ragazzi giovanissimi che si sono inventati un motore di ricerca solo sui libri (www.librerie.incloud online da Settembre 2016) che metterà in collegamento chi cerca libri e chi presta/vende libri, tutto ciò sarà possibile con la geolocalizzazione dei libri quindi potremmo avere un libro disponibile a pochi passi e, finalmente, saperlo! 

Tutto questo è stimolante perchè fa vedere a me e credo anche alle mie colleghe, dopo un lungo percorso di studio e personale, una luce splendente all'orizzonte, una ricchezza che non mi stancherò mai di dire, pochi ambiti come il nostro della Psicologia hanno!

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