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Segna-Libri: “L'isola di altrove”


Karen Köhler "L'isola di altrove"


Il romanzo è ambientato in un’isola nella quale sta un villaggio fuori dal mondo conosciuto. L’unico legame con esso è rappresentato da una nave mercantile che porta oggetti dal resto del mondo, rappresentato nel libro dall’ “Altrove”. Nel villaggio vive una ragazza trovatella disprezzata da tutti perché non ha un nome e neanche un padre e una madre ed è per questo che gli abitanti pensano sia portatrice di sfortuna. E’ stata trovata dal Priore del Tempio, la massima autorità religiosa. Nel libro la storia si dipana intorno alla ragazza, che subisce soprusi e violenze ma non per questo si arrende alla difficile realtà in cui vive. Le leggi del villaggio sono dettate dalla “Corabbia”, il testo sacro scritto dal consiglio degli anziani sotto dettatura degli Dei. Secondo queste leggi, le donne non possono leggere e scrivere, ma il loro ruolo si limita a fare da mangiare, lavorare nei campi e sposarsi con un uomo che viene scelto sempre dal Consiglio. In queste condizioni il tempo del villaggio si scandisce sempre allo stesso modo, con i rituali che lo caratterizzano e le feste legate al raccolto e alle stagioni. La ragazza ha comunque la sua cerchia di persone che la aiutano ad evolversi e andare avanti, nonostante la sua reputazione tra gli abitanti non sia delle migliori. Il Priore del Tempio infatti le insegna a leggere e questo sarà una svolta decisiva del romanzo. Infatti dall’inizio la ragazza vive un “qui e ora” legato sostanzialmente all’azione che compie, senza nessun pensiero o sensazione che possa scorgersi diversa rispetto a quello che sta compiendo. Con la scoperta della lettura lei cresce e amplia le sue conoscenze e il suo modo di pensare. Questo la porta a vivere il momento presente in modo più ampio, più legato alla sua personalità che si evolve e diventa via via sempre più consapevole. Questa trasformazione accade anche perché lei si innamora e diventa madre, e vive tante altre esperienze che la portano alla scoperta del suo corpo e della sua anima. Esperienze che non sono consentite a una donna, ma che lei comunque vive con coraggio e curiosità. La storia è proprio quella di una vera e propria eroina che in un modo o nell’altro tenta di trovare un riscatto dalla vita precedente. Il libro dà tantissimi spunti di riflessione sugli stereotipi legati al maschile e al femminile, su ciò che può rappresentare la saggezza e la conoscenza e su come quest’ultima può manipolare chi non ce l’ha. Un viaggio davvero emozionante e complesso, che lascia incollati al libro fino alla fine.





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