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Segna-Libri: “Il ritratto”


Ilaria Bernardini "Il ritratto"

Valeria e Isla, le protagoniste di questo romanzo, sono due donne allo specchio: una scrittrice la prima, una pittrice la seconda, esse sono molto diverse tra loro, ma scoprono di essere anche molto simili. L’occasione si presenta quando Martin, l’uomo che entrambe amano, Valeria come amante e Isla come moglie, ha un ictus e entra in coma; l’unico modo che Valeria ha di rivederlo è raggiungerlo nella sua casa londinese, dove Martin abita con la moglie e i figli, con il pretesto di farsi fare da un ritratto da Isla per il suo prossimo romanzo. Il ritratto, per Valeria, è un modo per sentirsi desiderata, indagata nell’anima, ed è questo che a lei ora manca e che, vicino a Martin, spera di ritrovare. Nella casa di Martin e di Isla ci sono alcuni libri di Valeria: Martin non ha nascosto di amare la sua scrittura e la figlia adolescente Antonia sembra conoscere a memoria alcuni dei racconti di Valeria: anche per questo e per la difficile relazione con la figlia, Isla acconsente a dipingere il ritratto di Valeria. Ritrarre e farsi ritrarre è l’occasione per le due donne per comprendere meglio chi sono: Isla le racconta un sogno in cui sono nude, l’una di fronte all’altra, con i loro segreti ; Valeria, nel corso del ritratto, cambia l’iniziale espressione e postura, mentre riaffiorano i ricordi di infanzia, la Grecia, la relazione con la madre Theodora, l’abbandono del padre e la perdita della sorella Sybilla. Ritrovando la Grecia e un altro specchio, quello del mare, Valeria ritroverà anche la forza di rimettere insieme le parti separate della sua vita, che prima solo Martin sembrava poter legare, imparando a lasciar andare oltre che a trattenere, imparando dal suo ritratto - che diviene un tritico- che la verità è sempre molteplice e che la vita può sorprenderci oltre ogni nostra aspettativa.


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