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Segna-Libri: “Il colibrì”


Sandro Veronesi "Il colibrì"

“Ci vogliono coraggio ed energia anche per restare fermi”.

In questo romanzo avvincente il mito del colibrì è una metafora costante e continua per fare luce su quel modo di vivere ormai lontano dagli usi e dai costumi della società odierna. Come la civiltà Azteca, la cui massima aspirazione dopo la morte era diventare un colibrì, oramai è estinta, così riuscire a fermarsi nel mondo e nel tempo di oggi, sembra un lontano ricordo.

Tutto il romanzo segue l’energia di questo piccolo e grazioso animaletto che riesce a volare all’indietro; un susseguirsi di scambi epistolari tra il protagonista Marco e gli incontri che hanno lasciato un segno indelebile nella sua vita. La storia di Marco Carrera, terzo di tre figli di una famiglia borghese, il figlio maschio di una grande bellezza, che non cresceva di statura e destava preoccupazioni tra i genitori. Un rapporto controverso con il fratello più grande con il quale si distanzia definitivamente negli anni dopo il grave lutto di Irene, sorella ribelle che Marco tenta di salvare invano da un tragico destino. Il primo di una serie di perdite importanti che segneranno la vita del protagonista prematuramente. Sposato con una donna con problemi psichiatrici, travolto da un divorzio turbolento, si ritrova a crescere una figlia da solo e successivamente Miraijin, “l’uomo nuovo”. Una nipote prodigio che a seguito del grande lutto della giovane figlia Adele, rappresenterà la luce in fondo ad un tunnel, l’espressione della resilienza di un uomo piegato dalle tragedie, ma non spezzato, capace di risalire il vento, e trovare nuovi equilibri. L’intero romanzo è arricchito da un profondo scambio epistolare con l’amata Luisa, un amore giovanile mai vissuto fino in fondo, fatto di sospesi e ritorni, che ferma il tempo e ci riporta indietro, nel procedere incalzante degli eventi che si susseguono.

Una lettura coinvolgente e riflessiva, un percorso per tornare a noi stessi nonostante i grandi tormenti che la vita ci impone, in un luogo dove il tempo sembra non scorrere mai.




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