• Barbara Venturini

Segna-Libri: “Casa è dove fa male”


Graziano Graziani Taccuino delle piccole occupazioni Libroterapia.net

Massimo Cuomo "Casa è dove fa male"


Già dal bellissimo titolo si intuisce che l'ultimo romanzo di Massimo Cuomo lascerà un segno forte nel lettore. Le vicende delle famiglie di un condominio della periferia di Mestre vengono raccontate attraverso uno sguardo lucido, tagliente, quasi impietoso. L'autore ci accompagna all'interno degli appartamenti dei Bussetto, dei Ruzzene, degli Sbrogio...ci trasforma quasi in voyeurs svelando la loro quotidianità, i loro segreti, le loro piccolezze. La narrazione, costruita da Cuomo in modo perfetto, ci permette di entrare nelle vite di queste persone portandoci laddove la discrezione e il pudore non avrebbero permesso di spingerci. Dalle vicende degli inquilini dei sette appartamenti emerge un quadro dai toni scuri ma vividi che ci ricorda come e quanto l'essere umano possa essere fragile, impulsivo e talvolta violento. Fino a dove può arrivare l' umana bassezza? Il valore della vita di queste persone è poi così diverso e migliore di quello della colonia di topi che abita nei sotterranei del condominio e che, di tanto in tanto, sale a far visita ai suoi umani vicini? "La verità è che provo una specie di ammirazione per la coppia di sorci che abita sotto queste piastrelle, dentro cunicoli scavati nelle fondamenta coi denti e le unghie. Manifesta sobrietà di intenti, dignità, coerenza che quassù evaporano appena oltre le porte chiuse, per via di istinti repressi da regole di convivenza, convenienza, falso rispetto oppure di sentimenti insegnati per abitudine e imparati senza farsi alcuna domanda, mai." Così come le vite delle persone si influenzano le une con le altre anche le storie degli abitanti che non hanno avuto la possibilità di scegliersi per contratto (come avrebbe auspicato Gigio Chinellato) sia che essi siano soli, coppie o famiglie si intrecciano tra loro e finiscono per essere talvolta fatali per il destino di qualcuno. "Le traiettorie delle vite degli altri che scivolano sopra le vite degli altri, fino a determinarle, a terminarle persino. Per una sommatoria di errori, diluiti nel tempo di alcune esistenze umane, accade che un cane muore, un cane che non c'entra niente,

innocente, bianco anche nell'anima." Divertimento, imbarazzo, commiserazione sono le emozioni che si provano insieme al narratore mentre scorrono le pagine di questo romanzo, le stesse che lasciano i segni impressi sugli oggetti e sulle pareti delle case. Leggere Casa è dove fa male fa male all'anima, la scuote e la percuote. Si ha come l'impressione che l'autore abbia avuto una qualche forma di pre-visione sugli effetti esasperanti che può scatenare la chiusura prolungata e forzata in casa, come la situazione pandemica in corso ci ha costretti a fare stravolgendo le nostre vite e quanto, in certi contesti, questa condizione possa spingere all'estremo pensieri, pulsioni e comportamenti. Questo romanzo mette di fronte all'imperfezione dell'uomo la cui unica speranza sembra rimanere salvarsi da se stesso. "Sono sempre chiuse le porte delle case degli uomini, per ragioni di temperatura, intimità, paura, diffidenza; ma a volte invece restano aperte per distrazione, temerarietà, fretta, per far entrare il vento, asciugare pavimenti o salvare una vita." La verità è che questo libro mi ha toccata profondamente, lasciandomi un intenso desiderio di apertura e libertà.


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