• Sabrina Ciuffreda

Segna-libri: "Il mare colore del vino"


Leonardo Sciascia "ll mare colore del vino"

Il mare colore del vino è una raccolta di racconti scritti – come ci dice lo stesso Autore, tra il 1959 e il 1972 , in cui “il viaggio”- reale e metaforico- è il grande protagonista.

Infatti il racconto che dà il nome all’intera raccolta si svolge all’interno di un vagone ferroviario in un’assolata e calda giornata estiva.

L’ingegner Bianchi - trentotto anni - proviene da Vicenza. Ha lavorato negli Stati Uniti e in Persia ed ora deve prendere servizio a Gela. Acquista un biglietto di prima classe sul “diretto per Reggio Calabria e Sicilia”. Si troverà a dividere lo scompartimento con una famiglia siciliana: il professor Miccichè, la moglie Lucia, due figli svegli e maleducati, e una ragazza giovane, vestita, in quella giornata torrida, con un abito nero profilato di bianco per un voto fatto a San Calogero, protettore di Nisima, il paese di provenienza del gruppo.

sarà un lungo viaggio in cui il protagonista indiscusso è l’“incontro”, quello tra due mondi, due culture, due civiltà ed anche quello - sussurrato - tra un uomo e una donna, un incontro di poche ore che lascerà il suo segno. Sciascia racconta questi “incontri” con piacere e ineguagliabile ironia,spettatore e protagonista empatico e divertito. L’Autore ci lascia viaggiare su quella scomoda carrozza, in un caldissimo giorno d’estate e ci aiuta a guardare, a stare e ad incontrare l’Altro con curiosità, apertura, umanità.

'Ecco: la Grecia, la Sicilia; forse è questo il punto'. 'Il liceo classico! Ad ogni cosa tiriamo fuori la Grecia'. 'Ma sì, è un fatto: in Svizzera in ogni bambino tu vedi lo svizzero che diventerà; in Grecia l'individuo, l'uomo... Ed anche in Sicilia, immagino: questi due bambini...'. 'Sono luoghi in cui non c'è l'educazione: non ci sono regole, tecniche, abitudini educative; ci sono gli affetti: e credono, i greci, i siciliani, che non ci sia problema nella vita che l'affetto non possa risolvere'. 'Risolvono così anche la morte' pensò mentre lievi ondate di sonno attraversavano la sua mente.

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