Libroterapia e Analisi Transazionale


Ho frequentato il corso di Libroterapia con Rachele Bindi, terapeuta che ha come modello di riferimento la Psicologa Analitica di C.G.Jung.

Fin dall’inizio del corso mi sono resa conto che per utilizzare la Libroterapia nel mio lavoro clinico avrei dovuto integrarla nel modello che utilizzo in terapia: l’Analisi Transazionale.

Un modello di riferimento è assolutamente indispensabile in psicoterapia per dare organicità ai vissuti, per permettere al terapeuta di “leggerli”, di cogliere la difficoltà che la persona porta in terapia e per tracciare ipotesi evolutive.

Quelle che seguono sono le prime riflessioni sul come si possa utilizzare la Libroterapia nell’ambito dell’Analisi Transazionale, teoria psicologica ideata da Eric Berne negli anni cinquanta.

L’aspetto fondamentale in una terapia è cogliere il senso o i sensi di una difficoltà (personale e/o relazionale) e collocarla all’interno della realtà personale, con lo scopo di ritrovare benessere psicologico per costruire con la propria vita una nuova narrazione o nuove narrazioni rispetto alla trama di vissuti che hanno condotto ad una situazione di malessere. Il costrutto centrale dell’Analisi Transazionale è interamente narrativo. Infatti Berne teorizza l’esistenza del “Copione di vita” : i Copioni per Berne sono “piani e storie di vita limitanti, a volte molto distruttivi, che possono essere ripetuti ciclicamente dall’infanzia alla vita adulta”.

In una visione più attuale il Copione viene visto come una “costruzione narrativa”, una storia, che si avvale di ciò che si ricorda esplicitamente, delle esperienze del presente, del come si fanno le cose, di come si tessono le relazioni, nonché degli aspetti emotivi e sensomotori delle esperienze. Facciamo un esempio: ogni volta che leggo non devo ricordarmi “come” si fa a leggere, quando leggo potrebbero riattivarsi aspetti emotivi e sensazioni fisiche collegate alle prime esperienze di lettura, infine la relazione avuta nel passato con l’insegnante potrebbe rappresentare un tassello del “come” vivo una relazione…mi aspetto aiuto? O di essere umiliato/a? Di essere lasciato solo/a? Di essere costretto/a?

In quest’ottica il Copione di vita è uno strumento di costruzione dell’identità di una persona: può dirci qual è il bisogno che muove un essere umano , cosa si aspetta dagli altri, cosa si aspetta da sé, in che direzione una persona può evolvere e sviluppare modi di essere inespressi. E quindi, come può essere di aiuto una Terapia?

Le storie individuali, che spesso sembrano ripetersi nella vita di una persona, andrebbero riportate alla loro origine, alle esperienze infantili da cui hanno avuto inizio, permettendo nel qui e ora di riappropriarsi di significati, che proprio in quanto impliciti sono difficilmente verbalizzabili.

La Libroterapia può essere un metodo per permettere a quei significati di emergere e di essere ascoltati, un modo di restituire senso e valore alle storie personali attraverso l’utilizzo dei libri.

La Libroterapia può quindi facilitare la narrativa del proprio Copione o – meglio - dei propri Copioni di vita e aiutare “gentilmente” le persone a dare spazio, significato, impulso ad aspetti della propria personalità più soddisfacenti che a volte sono oscurate in narrative e aspetti di sé sottovalutate, svalutate, ignorate.

Un’opera di narrativa offre una Storia, un intreccio o più intrecci, personaggi con cui identificarsi che permettono di vivere emozioni, sentimenti, scelte che possono essere straordinariamente affini al nostro mondo interiore, inoltre può indicare alternative che possono sembrare impensabili sia dal punto di vista cognitivo, ma direi soprattutto dal punto di vista emotivo.

Le storie ci parlano di amori e tradimenti , di conflitti e passioni, angosce, scelte di vita, eroismi e vigliaccherie…le storie ci permettono di rispecchiarci al sicuro, dietro profumate pagine di carta o leggeri ebook e possono svelarci qualcosa di più su di noi, qualcosa dei nostri copioni, qualcosa di possibili soluzioni.

#SabrinaCiuffreda #LibroterapiaeAnalisiTransazionale

0 visualizzazioni

Copyright Rachele Bindi  © 2015

PROPRIETA' INTELLETTUALE

I contenuti di questo sito sono riproducibili esclusivamente citando l’autore e la fonte, includendo un link attivo diretto alla pagina dell’articolo, e solamente per fini non commerciali.

DISCLAIMER IMMAGINI

Quasi tutte le foto o immagini presenti attualmente nel sito (ove non diversamente indicato sulla foto stessa) sono situate su internet e costituite da materiale largamente diffuso e ritenuto di pubblico dominio. Su tali foto ed immagini il sito non detiene, quindi, alcun diritto d’autore e non è intenzione dell’autore del sito di appropriarsi indebitamente di immagini di proprietà altrui, pertanto, se detenete il copyright di qualsiasi foto, immagine o oggetto presente, oggi ed in futuro, su questo sito, o per qualsiasi problema riguardante il Diritto d’Autore, inviate subito una e-mail all’indirizzo info@rachelebindi.it indicando i vs. dati e le immagini in oggetto così che si possa risolvere rapidamente il problema (ad esempio, con l’inserimento, gratuito e permanente, del nome dell’autore), oppure rimuovere definitivamente la foto (o altro).

  • Facebook B&W