Libroterapia di massa


In questi ultimi anni nel cercare di portare avanti i progetti di libroterapia spesso le difficoltà maggiori sono la scelta del luogo e del limite al numero di persone per la formazione del gruppo. Con la volontà di divulgare questa mia passione e con la consapevolezza dell’importanza che la libroterapia può conquistarsi nella vita delle persone, visto che è a tutti gli effetti un percorso psicologico di gruppo volto alla consapevolezza personale e al confronto con gli altri, recentemente ho voluto provare a proporre la libroterapia in biblioteca e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa.

Mi era abbastanza chiaro che proponendo l’idea attraverso una rete più ampia come quella della biblioteca avrei dovuto aprire a più persone gli incontri e avrei dovuto modificare l’impostazione degli incontri stessi, così temevo di poter perdere un po’ il senso stesso della libroterapia e la condivisione che solitamente ho ritrovato nei gruppi più piccoli.

Così non è stato, anzi, seppur in un setting totalmente diverso è stato bello vedere ancora una volta come quello della condivisione sia un bisogno forte nelle persone. Certo, i contenuti espressi sono stati meno dettagliati e intimi visto il luogo e il numero limitato di incontri ma nonostante ciò in brevissimo tempo si sono ricreate dinamiche e abitudini che più facilmente si ritrovano in contesti diversi, più ristretti e più intimi.

Negli incontri ho estrapolato alcune pagine da diversi romanzi che trattavano temi diversi, il focus sulle emozioni che le persone esperivano così, a caldo, è stato il punto di partenza che ho proposto per provare a far riflettere le persone stesse su qualcosa che probabilmente non sono abituate a fare, provare effettivamente a capire ciò che sentono nel momento in cui lo sentono.

È stato un duro lavoro, soprattutto all’inizio e non sono stata io a farlo notare direttamente, ma scrivere su una lavagna visibile a tutti le parole stesse che le persone dicevano riguardo a ciò che avevano esperito durante la lettura del brano proposto, ha avuto un effetto lampante sui partecipanti.

Sono così apparsi a tutti pensieri, sensazioni, emozioni, tutti mischiati e confusi tra loro che hanno portato le persone stesse a volersi migliorare nel comunicare ciò che sentivano, nel volersi far capire meglio oppure nel continuare a rifugiarsi dietro a un pensiero e non a scoprire l’emozione sottostante.

Solitamente quando sentiamo o pensiamo a qualcosa “di massa” ci sembra lontano da qualcosa che possa far emergere l’autenticità personale così non è stato, nella mia esperienza, per quanto riguarda la libroterapia di massa!

#ElisabettaFerragina #autori

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