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Segna-Libri: “Confidenza”

Domenico Starnone "Confidenza" Quanto è solido il terreno su cui si costruisce la nostra identita’? Quali gli aspetti conosciuti e sconosciuti di noi stessi che ci portiamo dietro e che ci influenzano la vita? Questo romanzo ci ricorda come la nostra identità sia costruita su “un terreno sismico”: siamo esseri complessi, abitati da aspetti contrastanti di cui possiamo diventare consapevoli se guardiamo in profondità le nostre relazioni e ci riappropriamo di ciò che è nostro, senza attribuirlo a qualcosa o qualcuno fuori di noi. La relazione tra Pietro e Teresa è una relazione turbolenta che si conclude in modo apparentemente pacifico con un patto: raccontarsi ciò che di più turpe e vergognos

Segna-Libri: “Fuoco al cielo”

Viola di Graddo "Fuoco al cielo" Il libro è ispirato ad un fatto di cronaca che ha sconvolto il mondo e che ha avuto luogo in alcuni villaggi solitari al confine con la Siberia, colpiti da tre catastrofi nucleari tra gli anni 50 e 60: il plutonio entrò nelle ossa a duecentosettantaduemila persone, alterando per sempre il loro DNA. I personaggi principali sono Tamara, che nasce e vive in uno dei villaggi contaminati e Vladimir, che giunge alla “città segreta” da Mosca per occuparsi di chi nessuno vuole curare. I due si incontrano e vivono una passione travolgente, fatta di aspetti vitali e distruttivi insieme. Tamara è insegnante e le piace insegnare finchè ci sono bambini e la scuola è apert

Segna-Libri: “Il primo giorno della mia vita”

Paolo Genovese "Il primo giorno della mia vita" Prendete quattro personaggi molto diversi tra loro per indole e provenienza sociale, mettete una decisione che li accomuna, condite con un pizzico di mistero, aggiungete una buona colonna sonora, un regista che scrive la storia e, proprio come in un film, fotogramma dopo fotogramma, ecco a voi “Il primo giorno della mia vita”, seconda prova letteraria di Paolo Genovese. Tutto ruota attorno ad una scelta estrema, quella di “farla finita”. Un motivatore, un ragazzino famoso, una poliziotta e un’ex atleta si ritroveranno in compagnia di un uomo misterioso che offrirà loro una seconda opportunità, quella di assistere, per sette giorni, a ciò che s

Segna-libri: "Il mare colore del vino"

Leonardo Sciascia "ll mare colore del vino" Il mare colore del vino è una raccolta di racconti scritti – come ci dice lo stesso Autore, tra il 1959 e il 1972 , in cui “il viaggio”- reale e metaforico- è il grande protagonista. Infatti il racconto che dà il nome all’intera raccolta si svolge all’interno di un vagone ferroviario in un’assolata e calda giornata estiva. L’ingegner Bianchi - trentotto anni - proviene da Vicenza. Ha lavorato negli Stati Uniti e in Persia ed ora deve prendere servizio a Gela. Acquista un biglietto di prima classe sul “diretto per Reggio Calabria e Sicilia”. Si troverà a dividere lo scompartimento con una famiglia siciliana: il professor Miccichè, la moglie Lucia,

Metà di un sole giallo, una riflessione

Per chi - come me - era piccolo alla fine degli egli anni ‘60, la guerra del Biafra e le immagini del Biafra rappresentarono la fine dell’innocenza, la tragica sconfitta di ogni boccone di minestra mandato giù “se no diventi come un bambino del Biafra”. E così mi sono immersa nella lettura di “Metà di un sole giallo” di Chimamanda Ngozi Adichie, in cui i mille volti dell’Africa vengono travolti dalla proclamazione d’indipendenza del Biafra nel 1967 e dalla conseguente guerra civile con la Nigeria: cercavo una parte della mia infanzia che giaceva lì, in quei bocconi trangugiati a forza nel disperato desiderio di farli arrivare ai “bambini del Biafra” e nell’assoluta impotenza e impossibili

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